Nel Salento la coltivazione delle viti e dell’ulivo ha, nel corso dei secoli, sostituito quella dei cereali, portando sulle tavole di tutto il mondo meraviglie intrise di radici, prelibati frutti maturati al sole della passione, dell’amore verso la propria Terra e i propri antenati. Nelle campagne salentine le viti crescono al vento del mare e i grappoli raccolti regalano vini prelibati, salutari e dal gusto unico, il gusto del passato, di quando i vecchi tornavano a casa con le mani sporche di mosto e il volto tinto di fatica. In questo paradiso di sapori e colori, le cantine sono le biblioteche della terra, raccontano, parlano e svelano segreti, fanno vedere la schiena spezzata dall’alba al tramonto, sotto ombrelloni di grappoli di malvasia, negramaro, primitivo. In queste cantine le bottiglie di vino contengono le pagine più rinomate che la natura abbia mai scritto, frutti raccolti per far gioire il mondo, poesia del gusto e dell’anima.

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